15/09/10

Abano Terme: il fango termale conquista il marchio DOC

Abano Terme -  fango termale DOC

Il marchio debutta ad Abano
In passato è stato brevettato come "farmaco naturale", ora si trasforma addirittura in marchio DOC, come accade per le etichette dei vini più prestigiosi: stiamo parlando del fango termale, grande protagonista del benessere e di tanti gettonatissimi trattamenti curativi.

Il turismo legato al benessere termale e alle beauty farm è uno dei settori maggiormente in sviluppo, anche in tempo di crisi, a causa dello stile di vita frenetico al quale ci costringono i vari impegni quotidiani. E tra i trattamenti più apprezzati in queste oasi del benessere psico-fisico c’è quello che prevede l’utilizzo del fango termale.

Il fango termale del bacino euganeo secondo gli esperti è unico per la peculiarità degli elementi naturali solidi, liquidi e biologici che compongono. Il più particolare di questi si chiama "Phormidium SP ETS05I" ed è un cianobatterio di provate virtù antinfiammatorie, già titolare di un brevetto europeo depositato all'Istituto Pasteur di Parigi, che ha permesso di classificare il fango di Abano e Montegrotto appunto come "farmaco naturale". Per garantirne le caratteristiche e controllarne la provenienza e il processo di maturazione, l'università di Padova lo sottopone da tempo a un monitoraggio semestrale per controllare provenienza e processo di maturazione.

È successo ad Abano e Montegrotto Terme, dove ci sono le famose terme, i cui fanghi termali ora sono tutelati per “l’unicità e la qualità con l’istituzione di un marchio di Denominazione di origine collettiva”. Questo riconoscimento è stato fortemente voluto dalla Provincia di Padova e Regione Veneto, ed è uno dei punti forti del Piano strategico di rigenerazione turistica del bacino termale euganeo, deliberato nell’ottobre 2009.

Gli esperti hanno deciso di assegnare questo titolo perché hanno riconosciuto i fanghi del bacino euganeo come unici in base alle caratteristiche degli elementi che li compongono. Tra questi spicca il Phormidium SP ETS05I, un cianobatterio con virtù anti-infiammatorie già studiato e brevettato dall’Istituto Pasteur di Parigi e proprio grazie a queste virtù il fango di Abano e Montegrotto era stato insignito del titolo di “farmaco naturale”. Da lì in poi è sotto costante monitoraggio dell’Università di Padova che ne controlla la provenienza e il processo di maturazione.

Il fango è un elemento naturale, di solito riscaldato alla temperatura di 38-40° C, che viene applicato in modo graduale sulla pelle in diverse parti del corpo, evitando la zona del torace, della testa e dei genitali. La fangatura è ideale per tonificare e rivitalizzare la pelle, e costutisce un potente alleato contro gli inestetismi procurati dalla cellulite. L'applicazione del fango si effettua di solito dopo uno scrub della pelle, per permettere alle sostanze attive di agire più in profondità, completando il trattamento con un massaggio che stimola la fuoriuscita delle tossine e riattiva la circolazione.

Le azioni curative della terapia con i fanghi termali sono di tipo antinfiammatorio e analgesico, di rilassamento muscolare e di stimolo delle funzioni immunitarie. L'azione delle fangature è in genere più duraturo di un trattamento farmacologico e comporta minori effetti collaterali, ad esempio a carico dell'apparato gastrointestinale o reazioni con altri eventuali farmaci in uso.

Di fondamentale importanza è il fatto che, a differenza dei trattamenti con farmaci, la cura di fangature ha un effetto più prolungato nel tempo e sicuramente nessun effetto collaterale ai danni dell’apparato gastrointestinale e si evitano anche le reazioni con gli altri eventuali farmaci che si utilizzano.